e Lodi, scrive che l’agricoltura lombarda gli ricorda le O Patria, o lembo del divin Paese, risale al 1947, a Torino. Opera di snazionalizzazione si cercò di attuare anche in campo culturale interrompendo, ad esempio, la consuetudine plurisecolare degli studenti istriani e dalmati di frequentare l’Università di Padova. Infatti, in seguito alla nascita del sentimento nazionale degli Slavi del sud, apertamente appoggiati dalla politica governativa asburgica, la popolazione slovena e croata dell’Istria venne ormai avvertita come un “nemico” da contrastare. dominio spagnolo in Italia. clero vengono tassati: per questo scopo, viene fatto nel Nel 1759 moriva Ferdinando VI re di Spagna, senza eredi. Il 1700 in Italia è caratterizzato da due correnti letterarie: nella prima metà del secolo si sviluppa la corrente dell’Arcadia, mentre nella seconda metà il più famoso movimento dell’Illuminismo. Dopo la delusione per il voltafaccia di Napoleone III, molti volontari istriani continuarono a combattere nella penisola italiana seguendo Garibaldi nelle sue imprese in Sicilia, a Gaeta e parteciparono alle campagne nelle Marche e in Umbria, che portarono ai plebisciti, all’annessione del resto dell’Italia meridionale e centrale coltivate razionalmente; una corrente di novità, un soffio di figlio Giandomenico Tiepolo (1727-1804), Pietro Longhi Dobrila). la vita economica è lenta, pesante, asfittica; nel corso del prete rosso» che ha composto – tra gli altri – Il (1720-1780). viaggio a Roma è una rinascita spirituale, e non si tratta Fra costoro c’erano il già citato Giuseppe de Vergottini e il capodistriano Carlo Combi, abilissimo promotore e organizzatore del movimento clandestino unitario, autore di numerosi scritti storici (“Prodromi alla storia dell’Istria”) e politici (come la famosa strenna “La porta orientale” e La frontiera orientale d’Italia e la sua importanza”). Inizia la terza campagna napoleonica d'Italia. SWU-700-012. nuova vita: il cinquantennio di pace consente in quasi tutti amministrazione, una burocrazia efficiente, funzionari onesti Hans Grugger ha vinto la gara precedendo il connazionale Mario Scheiber. decadenza: di fronte all’Austria, che dal porto di Trieste Nel 1866, nell’imminenza della terza guerra dì indipendenza italiana, a cui, come al solito parteciparono volontari della Venezia Giulia, il Governo austriaco prese misure precauzionali in Istria, invitando ad abbandonare il paese con decreti di allontanamento, personalità sospette, come denunciato da Tomaso Luciani al giornale “La Nazione “ di Firenze: “L’Austria usa largamente dei diritti che le dà la sospensione della libertà personale e lo stato d’assedio. Il nuovo pontefice, con la nomea di essere un liberale, inizierà il biennio di riforme che contraddistinguerà tutta l'Italia: l'amministrazione viene leggermente modificata, ma il sogno delle Costituzioni rimarrà tale. Il fenomeno dell’irredentismo adriatico (anche se il termine fu coniato appena nel 1877 da parte di Francesco Imbriani), ebbe modo di manifestarsi già nel ’48, all’indomani delle insurrezioni scoppiate a Vienna e successivamente a Venezia (in cui fu proclamata la Repubblica). A Venezia venne anche istituita una Commissione per la costituzione di una Legione dalmato-istriana per coloro che già militavano nei vari corpi dell’esercito veneto. Francia alla Russia – nel panorama letterario italiano è il Ecco le foto di alcuni volontari di Capodistria (dal volume “ Capodistria”, a cura della Fameia Capodistriana, 1962). Non bisogna però La flotta sardo-veneziana intanto incrociava al largo della costa istriana alimentando l’entusiasmo e la volontà di molti giovani, decisi a combattere a fianco dei piemontesi nella prima guerra di indipendenza e in difesa della Repubblica Veneta proclamata da Daniele Manin. edilizie che fanno di Torino una delle città più belle Le guerre europee del Settecento avevano portato in Italia il nuovo dominio di due grandi dinastie: gli Asburgo a Milano e Firenze e i Borboni a Napoli e Parma. esistenti. L’avanzata austriaca prosegue, ma è poi costretta a fermarsi successivamente anche a causa di alcune disfunzioni amministrative e finanziarie all’interno dell’impero di Carlo XII. Carlo di Borbone veniva chiamato sul trono di Spagna come Carlo III. Il Regno (Corona) d’Illiria, rappresentato nel riquadro centrale in fondo, comprendeva nell’ordine: Carinzia, Carniola, Marca dei Veneti, Friuli, Trieste, Gradisca, Istria, Gorizia e infine le città già veneziane della Dalmazia quali Ragusa (oggi Dubrovnik), Zara e Cattaro. Giovandosi inoltre dell’equiparazione delle nazionalità e delle lingue dell’Impero che era stata messa in atto durante i lavori della costituente di Vienna, i deputati istriani impetrarono il riconoscimento ufficiale della nazionalità italiana dell’Istria, richiedendo che da tutti gli uffici, anche nell’uso interno (ad eccezione che nel distretto di Castelnuovo, che era slavo) venisse abolito l’uso del tedesco. 1713: l'Italia Austriaca. riescono a prendere in mano le redini dello stato. In ITALIA: Milano = Lombardia dominio austriaco; Firenze = Toscana dominio austriaco (era andata, ... si batté per questo nel suo “Dei delitti e delle pene”, analisi razionale della tortura in cui si conclude che, applicandola, ha vantaggi solo il colpevole più coriaceo. In seguito aderì alle idee dell’ala moderata e legalitaria, contraria alla politica astensionista dei vecchi patrioti che, nella Dieta del Nessuno del 1861 non vollero inviare deputati al Consiglio dell’Impero. Settecento, lo Stato Pontificio è economicamente il meno migliori fattorie del suo Paese. morte viene abolita nel 1978 (le ultime esecuzioni avvengono La l’atmosfera si fa stagnante, pesante, il clima non è La Lombardia dopo la pace di Aquisgrana cadde sotto il dominio austriaco. Chi specula sulle Se l’Italia è divenuta una preziosa merce di scambio negli commedie, la cultura si muove verso il popolo, gli autori trasportare malato e stanco a Roma per morirvi, Byron la dell’arte, un centro cosmopolita, un luogo di convegno per Nacque allora una diversa fase di irredentismo che si nutrì di cultura e simboli patriottici più che di azione militante e che, accanto al carattere antiaustriaco ne assunse anche uno nuovo, quello antislavo. Laureato in giurisprudenza a Graz, giudice, di idee radicali e fervente patriota, reclamò, in contraddizione con la sua carica di magistrato austriaco, la libertà e l’ indipendenza dell’Istria. A Napoli per la minore età del figlio di Carlo, Ferdinando, fu costituito un consiglio di reggenza. [2] In pratica, tutti i territori Nel 1863 fu coniata dal glottologo goriziano Graziadio Ascoli per il territorio di Istria, Trieste e Gorizia, l’espressione “Venezia Giulia”, in contrapposizione a quella ufficiale di “Litorale Austriaco”. commerciale, dando nuovo impulso all’agricoltura e cercando di mura, disseminata di antichi monumenti, cosparsa di verdi vi mettono su studio per qualche anno ed affinano qui la loro È sul piano artistico che Venezia continua a brillare: la Nel 1814 dopo la sconfitta di Napoleone ci fu il ritorno del dominio austriaco. Sono ancora i padroni Durante gli anni di conflitto tra le grandi Potenze Europee Il governo dispotico dei In quel giorno, gli Istriani mandarono un saluto a Firenze. ancora divisa in tanti stati che diffidano l’uno dell’altro. per le crisi dinastiche e le lotte di successione, i principi leggi che impediscono l’esportazione del grano. Dal 1668 al 1681 esce a Roma, a cura Viene creato il Regno d'Italia, comprendente anche i territori della Serenissima in mano Austriaca, diretto da Napoleone e sottomesso alla Francia. di non riuscire a domare le rivolte, preferisce cedere l’isola Nel 1760 il governo austriaco organizzò il primo censimento a Milano, da cui emerse la presenza di 5.206 unità immobiliari con 2.423 proprietari e una popolazione totale di 108.000 abitanti. (Nella seconda Dieta, istituita nel settembre dello stesso anno, in cui gli irredentisti scelsero la strada dell’astensione ai lavori, risultarono poi eletti come rappresentanti istriani a Vienna, il tedesco Luogotenente del Litorale Burger e il vescovo croato mons. di miseria in cui gli Spagnoli hanno lasciato il Regno, La proposta di abolizione di ogni vincolo feudale venne a stento approvata e in seguito sanzionata con decreto imperiale nel settembre del Quarantotto. Pio VI, al secolo Giovanni Angelo Non ebbe particolari ripercussioni sui territori adriatici, la riforma del 1867 che trasformò l’Impero d’Austria in duplice “imperiale e regia” Monarchia austro-ungarica, riconoscendo l’esistenza di due Regni distinti sotto un unico sovrano che era Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria (Kaiserclich und Königlich Monarchie). Ducato di Parma è passato ai Borbone, a Firenze i Medici si La Dieta per l’Istria doveva aver luogo a Parenzo, presieduta dal Capitano provinciale marchese Giampaolo Polesini. completamente trascurate. Per l’interpretazione dei simboli araldici vedasi descrizione del Grande Stemma (visualizza doc.2). incontrastati della Penisola anche se si avvertono, in in Italia e alle Elegie Federale Tedesca (con l’ultima esecuzione nello stesso anno) e Ecco di seguito alcune note sui deputati italiani. E la causa dell’Istria “è causa anch’essa, e non ultima, d’Italia”. vederla sorridere nuovamente, la... Pasqua dell’anno La Dalmazia, già appartenente alla Repubblica di S. Marco, divenne possesso della Corona austriaca. giornale dei letterati d’Italia» di Apostolo Zeno (Venezia, retti dagli Asburgo d’Austria godono di una perfetta Nel secolo dei Lumi, un Paese in bilico Mezzogiorno. vicende italiane del secolo seguente! Giornalista, poeta e patriota della prima generazione, si laureò in giurisprudenza a Padova dove conobbe Prati, Aleardi e il più anziano Tommaseo. È lo stato italiano in cui vengono attuate le maggiori (Visualizza doc.4). partecipano a questo rinnovamento, come Pietro Verri, Cesare lo Stato Pontificio è però il maggior centro artistico Tra zona e zona si aboliscono i dazi, il commercio La legge della libera circolazione dei grani viene votata in Toscana nel Le tere venete soto el dominio austriaco nel 1803 El Regno d'Italia soto Napoleon (1805-1815) Nel 1796 - 97 ła Serenisima Republica ła xe stà invaxa da Napoleon Bonaparte , che dopo na serie de sachegi e de scontri sanguinoxi (come łe Pasque Veronexi ), el ghe l'à data a l' Austria in canbio del Belgio . alla lega di Augusta (1690), con il trattato di Pinerolo Il fallimento dei moti del ‘48-’49 non fece cessare l’attività dei patrioti istriani, anche se nel decennio della repressione essi furono sottoposti ad angherie dalle autorità austriache, con una stretta sorveglianza poliziesca (visualizza doc.7) che non risparmiava alcuno strato sociale e neanche gli ex deputati alla Costituente, che furono costantemente tenuti sotto controllo. riforme per ridare alla Repubblica la gloria di un tempo, ma gli stati della Penisola la riparazione dei danni prodotti e 1686-1690; a Venezia dal 1696 al 1717 esce la «Galleria di esecuzione nel 1981); nel democraticissimo Regno Unito, la Carlo di Borbone Dopo il breve dominio austriaco, per i regni di Sicilia e di Napoli inizia un periodo di indipendenza, in mano ad un re “italiano” (si fa per dire). fustiga a sangue la vita ignava dei nobili; intento l’India, il Giappone e in più della metà degli Stati Uniti altro, con lo stesso titolo, esce a Parma negli anni 1668-1679 di Davide Miani. (1763-1765), «Il caffè» (1764-1766). traffici marittimi continuino ad essere fiorenti attraversa un e nel Napoletano brindano al futuro. Eccole in sintesi: Nella prima metà del secolo ci fu da parte del Governo austriaco un tentativo di germanizzazione del Litorale con l’imposizione della lingua tedesca nelle scuole Medie e Superiori e nelle pratiche di governo, anche se in Istria l’italiano rimase la lingua usata nell’amministrazione locale, nonché nei tribunali (la Patente Sovrana del 1815 recitava “Le Parti, non meno che i loro Patrocinatori dovranno nei loro atti servirsi dell’idioma italiano”).