Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Pozzo escluse quindi dalle convocazioni i giocatori del Torino, per allestire una formazione metodista, ma poi, in seguito alle pressioni degli innovatori, a Londra fece giocare la squadra secondo i dettami del sistema. Infine, il calciatore è tenuto a sottoporsi a qualsiasi analisi che il medico sociale ritenga utile ai fini preventivi nella lotta al doping.Tabella 1Aspetti economicidi Marco BrunelliIl calcio, oltre a rappresentare senza dubbio uno straordinario fenomeno sociale, culturale e di costume nella maggior parte dei paesi del mondo, si è affermato anche come una realtà economica di enormi proporzioni in almeno tre continenti (Europa, Sud America e Asia), al punto che attualmente costituisce senza dubbio una delle poche 'industrie globali' del pianeta. Già nel 1410 un anonimo poeta fiorentino, cantando le glorie e le bellezze della città, accennava a una popolarissima forma di divertimento che veniva espressamente chiamata 'gioco del calcio'. In panchina potranno sedere altri calciatori: secondo il tipo di competizione, da un minimo di tre a un massimo di sette. I Medici furono anche i primi a capire che il gioco costituiva una formidabile valvola di sfogo per il malcontento popolare (alla stessa guisa dei circenses romani) e quindi si impegnarono a incoraggiarlo e a diffonderlo.Le regole prevedevano la contrapposizione di due squadre formate da un numero variabile di giocatori: 20, 30 o 40 a seconda delle dimensioni del terreno. Anzi, tali tipi di attrezzature, che una volta erano considerate utilissime, quasi indispensabili per l'addestramento e il perfezionamento tecnico del calciatore, vanno scomparendo dai campi di allenamento.Sempre in questa ottica, circa vent'anni fa, furono aboliti i NAGC (Nuclei di addestramento giovani calciatori), accusati di formare più che dei calciatori, dei giocolieri molto bravi nell'esecuzione dei fondamentali sul posto o in condizioni di particolare facilitazione (senza la pressione degli avversari e senza preoccupazioni tattiche), ma spesso non altrettanto efficaci in partita dove la loro abilità tecnica sembrava dissolversi. Il football nacque nel 1863 in Inghilterra, quando i calciatori si separarono dai giocatori di rugby proprio per prendere le distanze dallo svolgimento rude di quel gioco in cui sono consentiti l'aggressione e il placcaggio dell'avversario. "Il Real Madrid è una squadra fantastica, è la storia del calcio mondiale. Il primo match organizzato dalla FA, al Battersea Park, tra le squadre del London e dello Sheffield, terminò con la vittoria del London per due gol e quattro touch-down a zero. Nell'estate del 1963 una decisione dell'Alta Corte britannica aveva già dichiarato illegittimo il vincolo, presente nel regolamento della Football League sin dal 1888, stabilendo che un calciatore è libero a scadenza di contratto se il club non esercita l'opzione di rinnovo. Centomila persone assistettero sia alla finale della prima Coppa Rimet a Montevideo sia a quella delle Olimpiadi di Berlino nel 1936. Foggia Calcio, qual è la sua storia. La guida tecnica della squadra azzurra, via via affidata a effimere e inaffidabili commissioni sollevate dall'incarico al primo risultato sfavorevole, non era in grado di garantire quel profondo lavoro di ricostruzione che sarebbe stato necessario per ritrovare gli antichi splendori.A prescindere da questi casi particolari, tuttavia, il calcio conosceva un poderoso sviluppo. Trenta nazionali che, con l'aggiunta della Francia paese ospitante e del Brasile campione in carica, qualificati d'ufficio, diedero vita al tabellone finale del torneo che prevedeva un serrato calendario agonistico. Ne fecero esperienza anche due squadre italiane, la già citata Fiorentina di Bernardini e il Milan, giunte sino alla finale, ma poi incapaci di interrompere l'imbattibilità dei campioni del Real. 26 giugno 1985, nr. Nel 2001, la capitalizzazione complessiva dei club europei in Borsa è di 4360 miliardi di lire. In Italia, nella stagione 1996-97 le entrate da diritti televisivi hanno superato per la prima volta quelle da vendita di biglietti, che attualmente rappresentano meno del 20% del totale.Tabella 1Nella stagione 2000-01, emittenti e sponsor hanno garantito il 66% delle entrate complessive dei club inglesi di Premier League, e tale percentuale è aumentata ulteriormente, in maniera significativa, con l'entrata in vigore del nuovo contratto televisivo a partire dal Campionato 2001-02. Il caso 'passaporti puliti' esplode però in occasione di una trasferta dell'Udinese in Polonia per un incontro di Coppa UEFA: alla frontiera un doganiere solerte scopre che i passaporti di due brasiliani del club friulano, Silva dos Santos Warley e Alberto Do Carmo, sono falsi. La stessa F.I.F.A. Come nella piramide, davanti al portiere prendevano posizione i due terzini, chiamati a presidiare la propria area di rigore senza specifiche funzioni di controllo nei confronti degli avversari. Il calcio aveva ormai abbattuto le sue frontiere, la libera circolazione dei calciatori all'interno dell'Europa, ufficializzata con la 'sentenza Bosman' dell'Unione Europea (che prese il nome dal giocatore belga che interessò per primo l'Alta Corte), aveva trasformato le più forti formazioni di club in autentiche multinazionali. La sconfitta fece precipitare la situazione. Nei primi anni ai calciatori era consentito 'stoppare' il pallone anche con le mani, mentre solo il passaggio e il tiro in porta dovevano essere eseguiti con il piede. Molti nuovi media consentono, inoltre, una gestione diretta della comunicazione, a costi moderati e con ritorni potenzialmente molto interessanti dal punto di vista sia economico sia della possibilità di interagire senza intermediari con la propria base di utenti/tifosi. Storia dell’Olbia calcio dalle origini al terzo millennio, Empoli, Geo edizioni, 2006, ISBN 978-8869990465. Allo stesso modo, sembrano connotarsi in maniera 'nazionale' anche i settori di attività economica che si legano più facilmente al calcio: l'industria alimentare in Italia, le banche locali in Spagna, i fabbricanti di birra e le aziende di telecomunicazioni in Inghilterra, le aziende di telefonia e giochi elettronici in Francia.Giova notare, in conclusione, come la crescita del mercato delle sponsorizzazioni calcistiche non sia stata accompagnata, se non in casi sporadici, da due fenomeni piuttosto frequenti nelle altre discipline di squadra: da un lato, l'identificazione dei club con i nomi e i colori delle aziende che li sostengono; dall'altro, l''effetto marmellata' dato dalla presenza, spesso indistinguibile, di una molteplicità di marchi sulle maglie dei ciclisti o le tute dei piloti di Formula 1.Pur senza arrivare alla regola degli sport professionistici americani, dove gli sponsor non hanno a disposizione le divise da gioco, le principali Leghe e Federazioni calcistiche europee regolamentano in maniera molto severa gli spazi a disposizione delle aziende. I tifosi dell'Athletic di Bilbao non possono essere confusi con quelli di nessuna altra squadra spagnola. Franco Carraro, allora presidente della Lega professionisti, si dimise per protesta.La possibilità di ingaggiare prima uno, poi due, quindi tre stranieri per squadra ha interamente modificato il calcio-mercato, dando vita a una sua nuova formulazione sulla quale hanno poi influito altri importanti fattori, primi fra tutti la quotazione in Borsa delle società (inaugurata dalla Lazio, seguita dalla Roma e dalla Juventus) e la cosiddetta 'sentenza Bosman'. I difensori, per esempio, provvedevano unicamente a rilanciare il pallone il più lontano possibile, senza prendere nemmeno in considerazione l'idea di mettere in azione i propri attaccanti. Anzi, rovesciando in un certo senso i canoni tradizionali del calcio, in quella Francia erano gli attaccanti, in funzione gregaria, a lavorare per i centrocampisti e non viceversa. Non molto dissimile, per la verità, era la disposizione della Grande Ungheria, a parte la figura del centravanti arretrato. Quest'ultimo aveva già conquistato il titolo quattro anni prima alla guida del Milan, che però non si difendeva rigorosamente a zona, in quanto la coppia centrale della retroguardia prevedeva Bet in funzione di stopper e Franco Baresi in veste di libero.A poco a poco, la difesa a zona si è affermata, perdendo però qualche caratteristica tipicamente olandese, penalizzata dalle nuove regole. Inoltre, la nazionale olandese era spesso penalizzata, in occasione degli appuntamenti internazionali, da furiose rivalità interne. Nel 1974, ai Campionati del Mondo in Germania Ovest, l'Olanda inaugurò il cosiddetto 'calcio totale'; questo tipo di gioco allargava notevolmente il raggio d'azione di ogni giocatore, che si alternava ininterrottamente fra attacco e difesa non rimanendo più ancorato a una sola zona del campo. Nell'Italia del dopoguerra vigeva l'egemonia tecnica del Grande Torino, che collezionava scudetti e record giocando un calcio estremamente innovativo, almeno nel panorama nazionale. Fanno eccezione le maglie dei club francesi e di alcuni altri paesi, come Austria e Norvegia, dove si è cercato di sopperire alla povertà dei diritti televisivi moltiplicando le opportunità offerte agli sponsor.Il Tifodi Ruggiero PalomboL'antropologo Desmond Morris nel volume La tribù del calcio (1981) sostiene che per i tifosi la partita rappresenta un rito antichissimo, il ricordo delle sfide nella piazza del villaggio preistorico, e per questo coinvolge e affascina in modo così profondo. Mentre quasi tutta l'Europa, sotto la spinta dell'Italia, giocava con il libero fisso in difesa, il Brasile si presentò con tre linee parallele: quattro difensori (due terzini e due centrali); due mediani, uno di contenimento e uno di regia (il grande Didí); quattro attaccanti. Rispetto ai tradizionali rivali inglesi, gli scozzesi giocavano un calcio più organizzato, meno legato all'estro individuale e che recava già in sé precisi connotati tattici. Diversi altri gruppi, hanno una forte colorazione politica: di destra quella degli Irriducibili della Lazio, mentre altri hanno matrice comunista e anarchica.La violenza e le tragedie del calciodi Gigi GaranziniLa storia del calcio è costellata da numerose tragedie, alcune dovute alla violenza dei tifosi, altre al cedimento di stadi fatiscenti o sovraccarichi rispetto alle capacità strutturali. La successione delle esercitazioni indica che, nell'ambito della seduta di allenamento, viene attuato il cosiddetto metodo progressivo-parabolico. Da qualche anno, infatti, la nazionale ungherese aveva riscosso ovunque consensi e vittorie per il suo gioco bello ed efficace che alla fantasia e all'abilità dei singoli sapeva unire uno spettacolare movimento collettivo. Sprint in salita, multibalzi, pliometria, salti di ostacoli, tonificazione di addominali e dorsali, lavoro in palestra alle macchine con grossi carichi da spostare con gli arti inferiori trovano pertanto sempre maggior spazio nella preparazione atletica dei calciatori. Dopo il titolo europeo conquistato dalla Spagna a Madrid nel 1964 e l'alloro mondiale degli inglesi a Wembley nel 1966, di tale propensione godette anche l'Italia che, nel 1968, si aggiudicò la terza edizione del Campionato d'Europa, a Roma, tornando ad affermarsi in campo internazionale: erano trascorsi esattamente trent'anni dall'ultima vittoria ottenuta al Mondiale del 1938 giocato a Parigi. Si gioca lo stesso per evitare ulteriori scontri. Tattica collettiva: è un'azione coordinata tra due o più giocatori, tesa ad ottenere uno scopo determinato in precedenza. Per il primo, mezzala dell'Andrea Doria, bisognò sfidare l'ira dei tifosi doriani e i veleni di un'inchiesta nata dal sospetto di un compenso (300 lire) illecito; per il secondo, terzino del Milan ed esponente della nazionale, chiamato 'figlio di Dio' per la sua classe, si trovò un'occupazione a Genova quale fattorino presso un istituto bancario. I 33 prescelti furono sottoposti all'addestramento tattico: Feola fece applicare alla squadra uno schieramento che prevedeva davanti al portiere quattro difensori in linea, due mediani, uno di copertura e uno di regia, e quattro attaccanti, dei quali due ali e due punte centrali. La cifra fu superata, sul finire degli anni Venti, dalle 200.000 lire pretese dalla Lazio per cedere all'Inter il suo centromediano Fulvio Bernardini, già ragioniere presso la Banca nazionale di Credito.Dopo l'istituzione del girone unico di serie A (1929), grazie alla quale il calcio, divenuto oggetto dell'interesse propagandistico del regime fascista, varcò i confini regionali, furono prese due decisioni di segno opposto, ambedue a opera del presidente della Federazione Leandro Arpinati. Seconda fu la Jugoslavia e terza la Danimarca, anch'essa per merito di eccellenti attaccanti, Hansen e Praest. Il college di Cambridge, uno dei più prestigiosi d'Inghilterra, ideò una formula rimasta fondamentale nella storia del calcio e alla quale, in ultima analisi, vanno fatti risalire tutti gli schemi moderni. Ancora più ampia è la diversificazione delle entrate del Chelsea, che si estende ben al di là della sola gestione polifunzionale dello stadio: la squadra di calcio produce 81 dei quasi 151 milioni di euro che costituiscono il giro d'affari complessivo del club; il resto proviene dall'attività di un'agenzia viaggi (42 milioni di euro), da servizi alberghieri e di ristorazione (19), dalla vendita di prodotti col marchio della società (7,6), dalla gestione di parcheggi e attività editoriali (0,6), dall'amministrazione di proprietà immobiliari (0,2).Secondo una recente indagine della società FutureBrand, 15 club calcistici (4 inglesi, 3 italiani e brasiliani, 2 spagnoli, uno tedesco, scozzese e olandese) figurano tra i 40 marchi sportivi più importanti del mondo, in termini di notorietà, palmarès, seguito internazionale di tifosi e sfruttamento commerciale del proprio nome. Tanti segnali indicano che questa tendenza potrebbe invertirsi nel prossimo futuro: molti mercati televisivi appaiono ormai saturi, mentre le ultime stagioni sono state caratterizzate da una sensibile crescita del valore complessivo dei contratti pubblicitari, che sicuramente riequilibrerà il peso attualmente detenuto dai diritti televisivi nei bilanci di molte società. Assistenti dell'arbitroÈ prevista la designazione di due assistenti dell'arbitro, che avranno il compito di coadiuvarlo nel vigilare sul rispetto delle regole del gioco durante la gara. Sempre nello stesso periodo si stabilirono le dimensioni del campo: la lunghezza minima era fissata in 90 metri, quella massima in 120; la larghezza minima era di 45 metri, la massima di 90. La temporanea esclusione delle formazioni inglesi dalle competizioni europee per club fu un provvedimento obbligato, ma non valse, ovviamente, a estirpare alla radice un malessere che il calcio ereditava dalla società, amplificandolo con la sua enorme cassa di risonanza. Il portiere deve restare sulla propria linea di porta fino a quando il pallone è stato calciato. L'Italia, cioè, conservava la sua forza difensiva, basata essenzialmente su rigorose marcature individuali, ma da metà campo in su si apriva a una manovra più libera e corale, con fruttuosi interscambi che spezzavano la rigidità dei ruoli.Trascinata da un giovane cannoniere, Paolo Rossi, un attaccante di fisico leggero ma dal grande istinto del gol, l'Italia incantò in Argentina il pubblico e la critica, ma non andò oltre un quarto posto finale, sicuramente inadeguato ai suoi meriti. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico. Specie in Italia il dibattito fra difesa a uomo e difesa a zona assunse toni accesi, come si era verificato anni prima tra i fautori del metodo e quelli del sistema. La Juventus, che vinse cinque scudetti consecutivi nei primi anni Trenta, era una squadra formidabile, integrata da fuoriclasse stranieri, quali gli argentini Luisito Monti, poderoso centromediano, e Mumo Orsi, funambolica ala sinistra, che in qualità di oriundi diedero un contributo decisivo anche in nazionale per la conquista del titolo mondiale del 1934. Si trattava della squadra della Dick Kerr, fabbrica di munizioni di Preston (Lancashire) le cui ragazze iniziarono a giocare a calcio nelle pause del lavoro nel cortile della fabbrica. Scorrendo le formazioni, troviamo ancora molti Brown e Smith, ma anche i Laforia, i Saporiti, i Camacho e i Rovegno. Metodista convinto era soprattutto l'allenatore Pozzo, che grazie a quella tattica aveva vinto due Mondiali e un'Olimpiade, nonché due Coppe Internazionali, l'equivalente dell'epoca degli attuali Europei. A rendere meno complicate le trattative, ma più oneroso il loro costo, provvedevano i mediatori, chiamati 'mister 5%' per indicare l'ammontare richiesto per ciascun affare concluso. Da quando è lievitato il valore dei diritti televisivi, FIFA e UEFA hanno smesso di essere semplici istituzioni che amministrano le competizioni internazionali, per trasformarsi in agenzie di commercializzazione delle stesse, sul modello delle Leghe professionistiche americane o della Premier League inglese. Introducendo regole che punivano l'uso della violenza, il calcio metteva in primo piano l'abilità più specificatamente tecnica. Nel dopoguerra, divenne famoso uno di questi personaggi, Eugenio Gaggiotti, detto 'Gegio', che, intervistato da Indro Montanelli, raccontò i propri commerci in modo del tutto generico, fornendo un unico dato concreto: il numero presunto delle partite da lui 'truccate', ben 64. È però il 19° secolo a inaugurare, insieme con la rivoluzione industriale e il progresso tecnico e scientifico, anche un interesse prima sconosciuto per l'attività sportiva. La contesa fra i due campioni dominava ormai tutta la scena europea: anche nella Coppa dei Campioni ai tre successi consecutivi dell'Ajax di Cruijff seguì l'analoga tripletta del Bayern di Beckenbauer. La squadra che vince il sorteggio sceglie la porta contro cui attaccherà nel primo perio--do di gioco. 116K likes. Tuttavia, la strategia di penetrazione su più mercati attraverso l'abbinamento del proprio nome con club calcistici di diversi paesi sembra ancora limitata a un numero ristretto di casi: nel 2001, gli unici marchi che comparivano sulle maglie di club di almeno due dei cinque Campionati più importanti d'Europa erano Opel (3 club), Sega/Dreamcast (3) e Siemens (2). Calcio d'inizio e ripresa del giocoLa scelta della parte del campo viene stabilita con sorteggio per mezzo di una moneta. La sua carriera peraltro non ne risulterà danneggiata: al termine della squalifica sarà reclutato dall'Inter di Moratti e Allodi e parteciperà alla finale di Coppa dei Campioni a Vienna contro il Real Madrid.Quando Rognoni lasciò l'Ufficio inchieste per diventare opinionista del Guerin Sportivo, l'incarico di sorvegliare sul regolare svolgimento dei campionati fu affidato a un magistrato fiorentino, Corrado De Biase, amico personale di Artemio Franchi, grande dirigente del calcio italiano. Per ottenere una più razionale occupazione del terreno di gioco, Cambridge adottò e diffuse uno schema a piramide: davanti al portiere si collocavano due difensori (backs); poco più avanti si posiziona un'altra linea, formata da tre giocatori (definiti half-backs, e poi semplicemente halfs), che dovevano raccogliere le respinte dei difensori e tramutarle in suggerimento per la linea degli attaccanti (forwards), composta da cinque uomini che occupavano l'intera larghezza del campo.Quando fu introdotta in Italia, questa impostazione a 2-3-5, portò a definizioni ancora in uso: 'prima linea' (a partire dall'alto) per gli attaccanti, 'linea mediana' per quella intermedia (e mediani furono definiti i suoi interpreti), 'terza linea' per gli ultimi difensori, chiamati quindi terzini.