Si percorre poi la destra orografica della valle raggiungendo l’Alpe di Val Poschiavina (2330 m) e dopo una breve discesa si intercetta la stradina che percorre la sponda sudorientale del lago artificiale di Gera. Dislivello: 552 m in salita e 1200 m in discesa. Raggiunto il centro della valle (2300 m) si piega a sinistra per sentiero che scende diretto alle baite dell’Alpe Fora (2053 m). Si prosegue fino alla Bocchetta delle Forbici (m 2.660), da dove si possono vedere le cime del gruppo del Bernina: il Piz Scerscen (m 3.971), il Pizzo Sella (m 3.511), Pizzo Roseg (m 3.920), e il Pizzo Bernina … Piz Bernina or Pizzo Bernina (Italian pronunciation: [ˈpittso berˈniːna]) is the highest mountain in the Eastern Alps, the highest point of the Bernina Range, and the highest peak in the Rhaetian Alps. È la salita più conosciuta e frequentata al Pizzo Bernina che si snoda dall'intaglio col Piz Morteratsch (Fourcla Previousla) lungo la cresta sottile e ghiacciata, molto estetica, fino al Pizzo Bianco (3 995 m), antecima nord del Pizzo Bernina. Da qui si prosegue (ovest) su sentiero che risale la sinistra orografica della valle (segnavia biancorossi) fino ad arrivare sulla cresta del confine italo-svizzero nei pressi di un laghetto (2498 m). La salita di questa spettacolare cresta viene fatta per lo più lungo il suo filo. ... il pizzo bernina supera i 4000 metri laghi : si trovano i piÙ importanti laghi centrali : ... erba dove gli animali brucano (mangiano) l’erba. Un’escursione classica è quella che dal Muottas Muragl va al Munt de li Bescha o Schafberg (2646 m), dove si trova la capanna in cui il pittore Giovanni Segantini morì nel 1899. Percorso: dal rifugio Diavolezza si segue pista da sci sulla sinistra verso sudest in leggera discesa si raggiunge la parte superiore del nevaio dove si trova l'arrivo della seggiovia. Dislivello: 1348 m in salita e 1608 m in discesa, Difficoltà: E/EE/F (escursionistico/escursionisti esperti/alpinistico facile). Il trenino rosso del Bernina parte da Tirano a 429 metri sul livello del mare e con un percorso di circa 60 km attraversa tutte le fasce vegetazionali delle Alpi. Si passa da una quota di 429 metri sul livello del mare di Tirano, ai 2253 del Valico del Bernina. Infine, con un’ultima deviazione a destra e qualche tornante, si sale alla Fuorcla Surlej (2755 m). Risalendo l’opposta sponda si arriva a Petpreir (1991 m) da dove sempre su sentiero si procede in piano e trascurato un bivio a destra si scende leggermente immettendosi in un altro sentiero. Dislivello: 1100 m in salita e 843 m in discesa, Difficoltà: E/F (escursionistico/alpinistico facile). Estimatore illustre di questi panorami fu il pensatore Friederich Nietzsche, che proprio a Sils-Maria concepì la sua opera più nota, Così parlò Zarathustra, in cui appare in un passaggio: «Chi di voi è capace di ridere e insieme di essere elevato? Con una superficie di poco più di quattro chilometri quadrati e una lunghezza di circa cinque chilometri, è il più grande dei Grigioni. Situato proprio a ridosso del confine tra Italia e Svizzera, il Pizzo Bernina (4049 m) è il Quattromila più orientale della catena alpina e la vetta più alta delle Alpi Retiche. Ecco quindi che una baita di legno nel villaggio di Grevasalvas diventa una sorta di magnete per attirare turisti. A dare un ulteriore impulso a questa attività sul versante italiano ha contribuito la posa della segnaletica da parte del Museo etnografico della Valmalenco, soprattutto per quanto riguarda l’Alta Via della Valmalenco. A questo punto è possibile tagliare a mezza costa verso est restando in quota (traccia) per circa un chilometro: traversata una sciovia si prosegue su ghiaioni per intercettare il sentiero normale che da Margun Surlej sale alla stazione intermedia della Funivia del Corvatsch (2699 m). Luciano Gaudenzio Obliquando ancora verso nordest ci si porta sotto le pendici meridionali del Corn Boval da dove si volge decisamente a est e si scende fino alla Chamanna da Boval. Monte Disgrazia - 3.678 m; Cima di Castello - 3.388 m; Pizzo Cengalo - 3.367 m; Pizzo Scalino - 3.323 m; Pizzo Badile - 3.308 m; Sciora di Dentro - 3.275 m; Pizzi Gemelli - 3.262 m e 3.225 m; Punta Painale - 3.246 m; Piz Bacun - 3.244 m; Pizzo Cassandra - 3.226 m; Ago di Sciora - 3.205 m Roberto Sysa Moiola Le fotografie in questo articolo sono a cura di: Davide Cenadelli Dove si trova il trenino rosso del Bernina? Lo storico villaggio montano di Pontresina, punto di partenza e di arrivo delle Bernina Ultraks, si trova a 1.805 metri in una valle laterale dell’Alta Engadina. A questo punto si volge verso nordest, si traversa il pianeggiante ghiacciaio con radi crepacci e si raggiunge la sua morena laterale destra orografica, ove si incrocia il sentiero che con ripide svolte sale per detriti fino al Diavolezza. Dalla Chamanna da Boval si segue la traccia che dopo essere passata accanto al vecchio rifugio si dirige verso sud, sulla morena del Vadret da Morteratsch, fino ad arrivare a toccare il ghiacciaio verso i 2500 metri. Il Pizzo Bernina è la vetta più alta delle Alpi Retiche e rappresenta il 4000 più a est delle Alpi. La stazione di St.Moritz si trova a 1775 metri slm. Superata la stazione si prosegue verso sudest, fino al limite dei prati e si imbocca sulla sinistra una strada che traversa il torrente in direzione Cavagliola (1703 m). Da non perdere la chiesa rustica con soffitto poligonale e le fontane in legno. Da quui si può ammirare la vetta del Pizzo Bernina (4.049 metri) e la cresta che scende dal Pizzo Bianco, il Biancograt. Prima di attraversare il torrente di fondovalle e arrivare all’alpeggio si devia a sinistra e si risale la Val Cancian su carrareccia fino a raggiungere l’Alp Cancian (2132 m). Dall’abitato di Punt Muragl (1738 m), all’imbocco della Val Bernina, una funicolare porta all’albergo ristorante Muottas Muragl (2453 m), uno dei punti panoramici più conosciuti di tutta l’Alta Engadina. Lasciata sulla destra la deviazione per la Chamanna Coaz si prosegue verso nordest abbassandosi lungo il versante sinistro orografico della Val Roseg e, superata l’Alp Surovel (2250 m) si giunge all’Hotel Roseg (1999 m). Su un terrazzo soleggiato, di fronte alle montagne della Bassa Engadina, si trova Guarda (1653 m). Si parte da Plaun da Lej (1726 m), sul Lago di Sils, per raggiungere la vetta dopo un dislivello di 1206 metri. Viste dal versante settentrionale, le tre cime del Palü – Occidentale (3823 m), Centrale (3906 m) e Orientale (3881 m) – appaiono sostenute da possenti speroni paralleli che terminano lungo la linea spartiacque. Dal Passo del Bernina si scende alla stazione ferroviaria per deviare a sinistra e costeggiare lungo una stradina il Lago Bianco. L’unità grafica di segnali, cartelli e frecce e la simbologia unificata hanno normalizzato l’intera rete sentieristica della regione. La vista si apre su Pizzo Tre Mogge, Piz Roseg, Piz Bernina e ghiacciaio di Scerscen. Il rifugio Marinelli Bombardieri si trova nel comune di Lanzada (SO) in Valmalenco, nell’Alta Valle di Scerscen, lungo la normale italiana al Pizzo Bernina. Su strada più larga, lambite le sponde del Lej Cavloc, si traversa su un ponte il torrente Orlegna e si passano le case di Orden, giungendo in corrispondenza dell’ultimo tornante della carrozzabile della Val Bregaglia. Salendo la strada si avvicina al torrente e verso i 2300 m si perde fra i detriti. In solitaria, nel settembre del 2015, posteggio l’auto verso le 9 a Laveggiolo, si parte da 1.470 metri circa. Oggi intorno al Bernina si trova una successione di sentieri che consente di effettuarne agilmente la circumdeambulazione. Pizzo di Trona 2.510 metri Via normale F+ 2,45 ore Dislivello 1.200 mt da Laveggiolo . Pizzo Bernina 4049 m Versante sud-est e cresta sud. Usciti dal ghiacciaio si incontra la traccia che, dopo breve tratto a mezza costa, si collega con il sentiero che porta al rifugio Marinelli-Bombardieri (2813 m). Partito alle 6 in punto da Bernina Suot, il terzetto arrivò in cima alle 18 del pomeriggio. Qui vi sono due possibilità: traversato il Pian dei Buoi verso ovest, si tagliano i pendii meridionali della Sassa d’Entova (3329 m) e, dopo un brevissimo passaggio attrezzato, superato in alto il Vallone dell’Entovasco ci si porta sull’imponente crestone meridionale della Sassa d’Entova (3329 m) verso quota 2750, dal quale su cenge e boccette si scende al rifugio Longoni; in alternativa, si segue la vecchia strada e, dopo una serie di esposti tornanti per poi compiere una lunga traversata verso ovest fino ad arrivare all’ampio piazzale dove sulla destra si stacca il sentiero che in pochi minuti risale al rifugio Longoni. Giunti nei pressi della diga meridionale ci si porta alla base del muraglione. Dalla sua vetta, un chilometro a sudovest del Bernina, si staccano tre creste distinte. It rises 4,048.6 m (13,283 ft) and is located south of Pontresina and near the major Alpine resort of St. Moritz, in the Engadin valley with the massif partially in Italy. Lasciato a destra il tracciato per Sassal Mason, si scende in una valletta e più avanti ci si riavvicina alla ferrovia che si costeggia fino all'Alp Grüm (2091 m; stazione Ferrovia Retica). Al tornante successivo si lascia la strada per deviare a destra giungendo in breve, a Braita (1750 m circa) dove una stradina in leggera discesa porta ad un tornante (1728 m) della carrozzabile Poschiavo-Somdoss. F: Vaninetti/Clickalps Qui, si prende a sinistra (est) e si prosegue in direzione della stazione d’arrivo della funivia del Furtschellas (loc. I laghi di Silvaplana e Sils, in Alta Engadina, fanno parte di un sistema lacustre postglaciale alimentato dal fiume Inn, che comprende anche i laghi di St. Moritz e Champfer. Qui si trova anche l’officina del Bernina, dove vengono controllati i treni per assicurarsi che sia tutto a posto. A questo punto si piega a destra, con ottima segnaletica, si perviene alla Forcella d’Entova (2831 m), dalla quale, per sfasciumi, si scende al Pian dei Buoi (2672 m), dove sorge la vecchia costruzione di servizio dell’ex rifugio Scerscen e dove giungeva la vecchia strada carrozzabile proveniente da San Giuseppe. Particolarmente apprezzato dal punto di vista scialpinistico per la sua fortunata posizione, al centro di un’area coperta da ghiacciai e con pendenze mai eccessive, il Piz Palü è stato oggetto nel 1972 delle attenzioni del forte sciatore estremo Heini Holzer che ne ha disceso per la prima volta la parete nord. Si costeggia il torrente scendendo fino a Val (1631 m) dove un ponte carrozzabile permette di traversarlo. Da qui, lasciata sulla sinistra la deviazione dell’Alta Via che scende a Chiareggio, si prosegue a mezza costa in direzione ovest, per raggiungere il costolone che delimita la sinistra orografica del Vallone Nevasco. Si sale la piccola conca nevosa posta alla base della Fuorcla Prievlusa e da qui si sale appena a destra della fascia rocciosa (35°-40°) per poi traversare in diagonale verso sinistra appena al di sotto del colle (m.3430). Da qui si prosegue sull’ottimo sentiero che conduce all’Alp Languard, dove si può utilizzare una seggiovia per rientrare a Pontresina. L’origine del toponimo viene fatta risalire alla radice celtica “ber” che stava a significare “sorgente”, “ruscello”: probabilmente l’antico alpeggio così nominato era attraversato da un corso d’acqua. Da Maloja ci si porta sulla sponda occidentale del Lej da Sils e s’imbocca la stradina che ne percorre la sponda verso est traversando un bosco. Ad un traverso segue una ripida salita lungo la dorsale sud-est del Pizzo. Si segue la strada verso destra fino al primo tornante (località Li Bigori, 1760 m circa) e si imbocca un sentierino che verso sinistra raggiunge il torrente della Val Ursé. Si piega a destra e si segue la strada passando una caratteristica galleria per sbucare poco dopo sull’incantevole alpeggio di Gembrè da dove ci si abbassa in direzione della grande cascata che alimenta il bacino artificiale. La Valtellina si estende per circa 200 km nel centro delle Alpi tra Lombardia e Cantone dei Grigioni in Svizzera, separa le Alpi Retiche dalle Alpi Orobie, sale dai 200 metri della sommità del lago di Como ai 4000 metri del pizzo Bernina. Per larga mulattiera si sale a Ca d’Sternam (2024 m) e, prima delle baite, si piega a sinistra fino a raggiungere la passerella che consente di traversare l’Ova da Fedox. La lunga traversata termina alle baite dell’Alpe dell’Oro (2010 m), da dove, in breve, si scende sulla strada che si inoltra nella Valle del Muretto. Il Pizzo Roseg (3937 m) è un poderoso monte piramidale che segna la linea di confine tra Italia e Svizzera. Da qui si percorre brevemente la strada in direzione di Pontresina e appena passato il ponte sul torrente di fondovalle si devia a destra imboccando il sentiero che porta al Margun Misaun (2245 m), oltre il quale si volge a sudovest. Da qui alcuni sali e scendi complicati conducono alla cima del Piz Bernina 4049 mt.